Lettera aperta ad Arturo Diaconale, Direttore de L'opinione
Rilanciamo il dibattito per la Casa laica
di Emanuele Tarditi
Gentile Direttore,
nell’edizione del 25 ottobre ’05 Lei afferma l’impossibilità di creare una federazione laica ed invita i riformisti ad aderire a Forza Italia. Tale affermazione mi spiace poiché oggi Lei è la persona che maggiormente ne può influenzare lo sviluppo, infatti molti dei potenziali elettori leggono il suo giornale e Le riconoscono una leadership morale, non a caso da L’opinione che è scaturito il dibattito per la Casa dei Laici. Ora è il momento di rilanciare il dibattito e le azioni concrete non di ritirarsi. Per tutti i laici che vivono nella CdL sarà essenziale aggregarsi in un unico soggetto elettorale se realmente vogliono dare più forza alle riforme fatte e indirizzarla su scelte laiche. La recente storia politica ha dimostrato che dall’unione di piccoli ed impotenti partiti può nascere un soggetto elettorale competitivo ed un reale progetto politico.
Si dovrebbe imitare l'Udc o la Margherita, composti da gruppi che prima del 2001 non contavano molto, oggi hanno un forte peso in coalizione. Questo dimostra che la strada è percorribile anche se difficile e probabilmente darà buoni risultati. Se si vuole una Casa delle Libertà liberaldemocratica è essenziale il rilancio della casa laica o per meglio dire la Lista della Ragione, così denominata per evidenziare il comune riferimento, inoltre è il modo più sensato per i laici di centro destra di affrontare le prossime elezioni. Tale progetto avrebbe il vantaggio di essere un’innovativa e concreata alternativa alla degenerazione della coalizione, certo ci sono differenze tra tutti questi movimenti ma vi sono molte proposte che uniscono. Quanto a Forza Italia non può contenere laici dichiarati poichè ha scelto di divenire il punto di riferimento in Italia del Ppe, in breve essere una DC moderna!
A sostegno di questa mia teoria vi sono i dati dei sondaggi è più in particolare di quello inerente le Intenzioni di voto Ottobre 2005 pubblicato il 17/10/2005, realizzato da Dinamiche srl e diffuso da Sky e Tg 24. Secondo tale rilevazione il 3,4% degli elettori sono intenzionati a votare un partito della CdL diverso da Forza Italia, An, Udc e lega Nord. Cosa rimane dunque? Un qualunque movimento del mondo laico presente nella coalizione, è facile osservare che questi unti otterrebbero tale percentuale comportando la sicura elezione di esponenti alla Camera dei Deputati. Unendo militanti e risorse si otterrebbero vantaggi nella propaganda e la penetrazione territoriale, insomma vale la pena di provarci.
Risposte da alcuni esponenti laici
Caro Tarditi,
condivido pienamente, tanto che venerdì scorso l'Opinione aveva pubblicato un mio articolo che sosteneva più o meno le stesse tesi. Sono convinto che quello che proponi (la creazione di un soggetto unico dei laici, liberali, socialisti, radicali che non intendono allearsi con l'Unione ed essere autonomi rispetto alla Casa delle Libertà)sia utile e indispensabile per mantenere aperta la porta, domani, ad una unità vera di tutti i laici, liberali, radicali e socialisti.
Questo obbiettivo oggi è impossibile; ma almeno razionalizziamo l'esistente. Diamo vita al nuovo soggetto che tu proponi anche perchè, altrimenti,molti potrebbero considerare definitivamente risolta la questione con l'accordo Boselli- Pannella. Che certamente rispettiamo, ma rischia di espellere dall'area liberalsocialista la stragrande maggioranza di coloro che sono legittimati ad appartenervi.
Il Gruppo dei Centouno e www.Pensalibero.it sono disponibili ad organizzare a Firenze un incontro fra quanti condividono la proposta o a partecipare a qualsiasi analoga iniziativa comunque promossa.
Un cordiale saluto
Nicola Cariglia
Sottoscrivo!
Anche io sono convinto che valga la pena di provarci, anche perche' l'unione (non quella di Prodi) fa la forza. E questo e' un inconfutabile dato di fatto.
Giovanni Schiavin
Se i laici vogliono andare a nascondersi, si iscrivano pure in massa a Forza Italia . Questa ipotesi la
consiglio a De Michelis. E magari anche a Caldoro e a Robilotta che ormai la laicità non sanno proprio cosa sia.
Agli altri rimangono tre ipotesi: o fare il partito laico nella Cdl o andare con la Rosa nel pugno oppure creare una vera federazione di sinistra liberalsocialista e liberaldemocratica indipendente,
contrapposta alla Cdl e al falso Centro Sinistra.
La mia collocazione ben si sa.
Luca Bagatin
Penso anch'io che sia importante la creazione di un soggetto laico-socialista autonomo anche nella cdl. Esiste certamente un voto laico che non vuole andare nel centro-sinistra e che senza un riferimento proprio finisce negli altri calderoni, in particolare in FI dove poi non conta nulla.
Sarebbe è importante come testa di ponte laica per chi voglia fare certe battaglia anche a sinistra: se i voti che mancano a sinistra arrivano dalla destra, si può riformare una maggioranza laica in parlamento.
Inoltre se queste forze crescono all'interno dei due poli attuali, ciò non esclude che, magari già nel 2011, possano, cresciute di forza, riunirsi in un terzo polo laico autonomo.
elisa